Silvio Fanti, italiano, è nato a Neuchâtel (Svizzera) il 22 settembre 1919 ed è morto a Parigi il 26 giugno 1997. A Friburgo ha conseguito la maturità classica in lingua francese, mentre a Einsiedeln quella scientifica in lingua tedesca. Laureato in medicina all’Università di Zurigo, ha sostenuto una tesi in psichiatria all’Università di Vienna, intitolata "Le reazioni durante l’elettrochoc", e una in ostetricia all’Università di Ginevra: "Il parto pilotato".

La sua formazione alla psicoanalisi freudiana è avvenuta con Dantzer a New York (dove è vissuto per molti anni dopo la guerra), quindi con Gressot, membro della SSP, a Ginevra.

A partire dagli anni cinquanta, mette progressivamente a punto un nuovo metodo che chiamerà "micropsicoanalisi".

In grado di condurre le analisi in francese, italiano, inglese e tedesco, svolge la sua professione in tutti i continenti.

Durante lunghi soggiorni in India, Cina, Giappone, Australia, America… non cessa di osservare la vita quotidiana della gente di ogni cultura, per cercare di comprendere l’animo umano. Sulle sue osservazioni e sulle riflessioni che ne scaturiscono (raccolte in Dopo aver...) si basa il pensiero micropsicoanalitico.

Dopo anni di lavoro in giro per il mondo, si installa definitivamente a Couvet (Svizzera) dove, insieme ai suoi collaboratori, fonda nel 1973 la Società internazionale di micropsicoanalisi.