Tra i pazienti che entrano in uno studio di psicoanalista, ve ne sono alcuni di un genere nuovo, quelli cioè che sono affetti da « paura sociale ». Questa paura consiste in un senso di ansia, che, in certi casi, diventando panico autentico, si trasforma in una sorta di ossessione e può avere effetti particolarmente spiacevoli, o addirittura tragici.
Tutto questo sembra incominciare con un'impressione di paura confusa, originata dalla situazione internazionale e aggravata dallo scoraggiamento che l'attuale svalutazione di tutti i valori reali tende a provocare nel comportamento quotidiano. Ne consegue che in molti casi le reazioni troppo violente scatenate dai mille urti dell'esistenza provocano una insicurezza, il più delle volte di ordine professionale, che è preludio a conseguenze più gravi.

Leggendo le pagine che seguono, ci si accorgerà facilmente che la « paura sociale » non è per niente diminuita dal 1952. Vale dunque la pena che ci si soffermi un po' su di essa.