Per primi, nella storia mondiale, i giapponesi sono stati esposti al potere terrificante della bomba atomica. Due volte durante la guerra: a Hiroshima e a Nagasaki. Poi una terza volta, in tempo di pace, a Bikini, dove alcuni pescatori sono stati "atomizzati" sul loro battello. Nell'indifferenza.

Se l'autore, Silvio Fanti, ci restituisce le testimonianze che questi pescatori gli hanno confidato, è per tentare di comprendere perché l'uomo non vuole conoscere. Di fronte a drammi come Chernobyl e a quelli che potrebbero avvenire anche oggi, la traduttrice Chiara Mignini è riuscita a convincere l'autore a presentare di nuovo quest'opera che dimostra di essere sempre di bruciante attualità. A meno che non dimostri semplicemente che, nonostante i discorsi e le buone intenzioni, non è ancora cambiato nulla.